Umori, tessuti e materiali di scarto: Dosha, Dhatu e Mala

Gli scienziati ayurvedici hanno classificato tutte le componenti del corpo in tre categorie: Dosha, Dhatu e Mala — gli umori, i tessuti e i materiali di scarto.
I Mala o materiali di scarto, sono le vengono costantemente eliminate dal corpo. Le loro caratteristiche fisiche variano da gassose, liquide, semi solide e solide.
I prodotti di scarto grossolani (sthula) sono l‘urina, le feci e il sudore. I prodotti di scarto sottili (sukshma mala o hleda) sono essudazioni eliminate dal rivestimento epiteliale degli occhi, del naso, della bocca, degli orecchi e lo smegma.
Analogamente, gli innumerevoli minuti prodotti di scarto che si formano nel corpo durante la costruzione dei tessuti conseguente all‘assimilazione del cibo, sono anch‘essi inclusi nei materiali di scarto sottili. La salute viene mantenuta quando questi di scarto vengono eliminati a mente. Nel momento in cui e cumulano, si creano differenti
I Dhatu o tessuti sono le componenti che non si eliminano dal corpo (con l‘eccezione dell‘elemento della riproduzione) e si conservano entro particolari limiti. Questi limiti sono costituiti dalla pelle all‘esterno e dai rivestimenti interni (il tratto gastrointestinale, la vescica, le giunture e i rivestimenti cerebrali) dall‘interno del corpo. Con l‘accrescimento della forza corporea, questi tessuti continuano a svilupparsi. Essi sono sette e nello schema seguente sono illustrate le loro caratteristiche e funzioni.

NOME – CARATTERISTICA – FUNZIONE

Rasa Dhatu (Plasma) – Fluido Nutritivo in circolazione – Nutrizione
Rakta Dhatu (Sangue) – Emoglobina nel sangue – Ossigenazione
Mamsa Dhatu (Muscoli) – Tessuto muscolare – Movimento
Meda Dhatu (Grasso) – Depositi di grasso – Lubrificanti
Asthi Dhatu (Ossa) – Strutture ossee e di sostegno – Sostegno
Majja Dhatu (nervi) – Tessuti nervosi – Promuovere la comprensione
Shukra Dhatu (Riproduttivo) – Tessuti riproduttivi – Riproduzione

La funzione più importante di queste componenti è di dare al corpo il massimo sostegno e forza. Il corpo non può permettersi di eliminare questi tessuti come se fossero materiali di scarto. Se essi oltrepassano il limite della pelle o dei rivestimenti interni la condizione della malattia diventa molto seria, in quanto si sta verificando una perdita di sostanze vitali.
Gli umori (i dosha) giocano un doppio ruolo. Essi non continuano a svilupparsi come i tessuti, né sono completamente eliminati dal corpo come i materiali di scarto. Vata non ha una forma fisica. Esso viene percepito dai vari movimenti che mette in moto. Pitta e Kapha sono di carattere fluido, dove Pitta consiste di fluidi leggeri e Kapha di fluidi più pesanti.

COSTITUZIONE Di VATA

I movimenti della respirazione e della deglutizione azionano il ciclo che porta all‘assorbimento del cibo esterno. Questo movimento dipende anche dal cibo precedentemente assorbito. Gli scienziati indiani hanno compreso la relazione esistente tra l‘energia e l‘assorbimento del cibo. Anna Mala, il materiale di scarto proveniente dal cibo, è analogo a Vata dosha. Questa energia viene poi utilizzata dal corpo per i movimenti essenziali quali la respirazione, il battito cardiaco, il transito del cibo, l‘escrezione dei prodotti di scarto e così via. Questi movimenti non possono essere misurati o pesati. Vata, pertanto, viene percepito dalla totalità delle sue funzioni.

COSTITUZIONE DI PITTA E DI KAPHA

I movimenti che si manifestano nel tratto superiore del tratto gastrointestinale scompaiono durante il processo di assorbimento del cibo. La saliva e le secrezioni mucose (Kapha) e altre secrezioni digestive, inclusi vari enzimi e ormoni (Pitta), si manifestano nella parte prossimale e poi rientrano nella parte distale con il cibo assorbito.
Kapha, quando si manifesta nella bocca, nel tratto gastrointestinale, nei polmoni o nella circolazione cerebrale è il prodotto in estromissione di Rasa Dhatu, il plasma o fluido nutritivo del corpo. Questo Kapha dosha perde talune caratteristiche di Rasa Dhatu. Pertanto Rasa Mala, il prodotto di scarto del Rasa o plasma, è analogo a Kapha.
Quando lascia i canali di circolazione, questo fluido nutritivo forma i vari tessuti in accordo alla necessità: esso si può trasformare in tessuto muscolare, fornire il suo materiale lubrificante per i tessuti adiposi o coadiuvare nella formazione di ossa, nervi o fluidi riproduttivi. Il fluido nutritivo canalizzato è Kapha dosha perché aiuta nella coesione dei vari tessuti.
Pitta è il prodotto della decomposizione del sangue (Rakta Dhatu). Rakta Mala, prodotto di scarto del sangue, è analogo a Pitta dosha. Questo Pitta dosha si manifesta sotto forma di secrezioni colorate nella porzione mediana del tratto gastrointestinale ed è responsabile della funzione della conversione centrale. Il sangue (Rakta) non si combina con nessuna altra componente del corpo. Infatti è diverso da tutti gli altri tessuti. Pitta dosha, tuttavia, che è un prodotto della decomposizione della emoglobina, coadiuva in varie conversioni; nell’occhio per la vista, nella pelle per l’aspetto e nel fegato per la formazione dei vari tessuti.