• +39.035.24.96.86
  • info@ayurveda-bergamo.it

Ama

La principale conseguenza del cattivo funzionamento dei processi digestivi è la formazione di Ama che letteralmente significa “non digerito”. In pratica è un accumulo di tossine che sotto forma di materia scura, appiccicosa e maleodorante, si deposita prima nel tratto gastrointestinale e poi è assorbita insieme alle sostanze nutrienti, penetra in profondità nei tessuti depositandosi dove il corpo è più debole.

1. A causa del fuoco digestivo debole:
Se il fuoco digestivo (agni) è debole, una parte del cibo non viene digerita, rimane nel corpo, diventa tossica e va a disturbare ulteriormente la funzione di agni.

2. Mangiando in maniera impropria:
Per digerire bene il cibo bisogna mangiare secondo la qualità e la capacità del fuoco digestivo e secondo certe regole basilari. Anche se il fuoco digestivo è forte e nonostante le buone intenzioni, a volte accade di mangiare troppo, assumere cibi di cattiva qualità e troppo pesanti, mangiare troppo tardi la sera, fare un pasto prima che sia digerito quello precedente, mangiare quando si è ansiosi, agitati, arrabbiati o di fretta. Il risultato è la formazione di Ama.

Ama si mescola con le sostanze nutrienti e si deposita in quelle parti del corpo dove l’immunità è più debole. A causa di questo accumulo, si squilibrano i dosha e si ostruiscono gli srota, i canali di circolazione. A causa dell’accumulo di ama possono comparire varie malattie secondo il luogo di accumulo, per esempio, quando ama si deposita nei polmoni si crea congestione, tosse e asma, nelle articolazioni crea artrite, negli intestini crea diarrea o stitichezza.
Secondo l’Ayurveda ama è una delle cause principali delle malattie e nella società moderna questo è un grosso problema. La causa è la diffusa irregolarità nell’alimentazione, il non seguire le regole basilari della buona alimentazione, inoltre la qualità del cibo che viene consumato è altamente “amagenico”: fast food, cibi fritti, conservati e precotti, prodotti a base di farina bianca e zucchero bianco raffinato, prodotti animali e latticini. Tutti questi cibi sono pesanti e hanno bisogno di un jatharagni

Alcuni sintomi causati dalla presenza di ama nel corpo sono: pigrizia, sonnolenza, febbre leggera, dolori in varie parti del corpo, pesantezza di stomaco dopo i pasti, costipazione, gas intestinali, patina sulla lingua e comparsa di muco nelle feci. La presenza di questi sintomi rivela che il fuoco digestivo è debole o il modo di alimentarsi è sbagliato.

Le contromisure da adottare per tenere sotto controllo Ama partono dal requisito fondamentale di scegliere una dieta adatta alle proprie capacità digestive, facendo in modo che il cibo sia digerito facilmente. Bisogna anche stare attenti ai cibi che producono ama, cioè tutti i cibi che hanno qualità pesante e sono difficili da digerire, non è necessario arrivare ad eliminarli completamente, basta mangiarli in una quantità che non indebolisca o sovraccarichi jatharagni.
Introdurre nella dieta frutta, verdura cotta o al vapore, minestre di vegetali, succhi di frutta e di verdura, spezie in cottura o in aggiunta ai cibi, burro chiarificato, digiunare ogni tanto (almeno una volta ogni due settimane), mantenere integra la forza di agni usando erbe che tonificano il fuoco digestivo. Queste sono alcune regole generali che possono aiutare a tenere sotto controllo Ama.

A parte l’ironia, uno dei metodi più semplici, efficaci e non dispendiosi per liberarsi di Ama è l’abitudine di bere regolarmente acqua calda. Si fa bollire per 15 minuti circa un litro d’acqua, si mette in un thermos e si beve in piccole quantità durante la giornata. Facendo bollire l’acqua per almeno 15 minuti, oltre a far precipitare una parte dei sali minerali, si ha l’effetto di allentare le forze di Van der Wals, le forze di attrazione delle molecole. In questo modo l’acqua diventa più fluida e penetra più facilmente nei tessuti. A lungo andare, l’acqua al suo passaggio non solo pulisce il tratto gastrointestinale, ma penetra nei tessuti sciogliendo l’Ama che si è depositato più in profondità.

Oltre a consigliare una dieta per mantenere jatharagni in equilibrio, l’Ayurveda consiglia regimi e stili di vita adatti alla persona e alle stagioni: routine giornaliera, routine stagionale, regolari terapie di purificazione (Panchakarma), massaggi con olio, esercizio fisico sufficiente. Tutto questo concorre a mettere l’individuo in armonia con i ritmi e i cicli naturali e mantenere il fuoco digestivo forte ed equilibrato.

Ognuno di noi è un caso a parte e quindi non si possono dare regole precise che valgano per tutti. Ognuno dovrebbe capire da solo quale è la forza del proprio fuoco digestivo, quali sono i cibi che risultano pesanti da digerire e quindi da evitare o da usare con moderazione, quali sono i cibi nutrienti e facilmente digeribili, quale è lo stile di vita che più si adatta alla propria persona. Se risulta difficile capire tutto ciò, è bene rivolgersi a un buon terapista per avere consigli adeguati.

You must be logged in to post a comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: