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Agni

Il fuoco digestivo (Agni) è responsabile di tutti i processi di trasformazione del cibo in sostanze nutrienti e materiali di rifiuto, dal suo buon funzionamento dipende la formazione, il nutrimento e l’equilibrio dei Panchamahabhuta (i cinque elementi presenti nel corpo), dei Dosha (costituenti corporei), dei Dhatu (tessuti) e dei Mala (escreti).
In Ayurveda si dà molta importanza al buon funzionamento della digestione perché è un fattore basilare per il mantenimento della buona salute, il cibo di cui si nutre una persona può anche essere della migliore qualità e il più adatto, ma se non viene digerito bene può risultare dannoso.
Quando nei testi ayurvedici antichi si parla di fuoco digestivo, gli autori intendevano le funzioni fisiologiche che letteralmente “cuociono” il cibo e lo scompongono per prepararlo alla conseguente assimilazione. Il concetto di agni include quindi la secrezione e l’azione sul bolo alimentare dell’acido cloridrico, degli enzimi intestinali, degli acidi e degli alcali biliari.
Secondo l’Ayurveda nel corpo esistono tredici tipi di agni di cui il più importante è jatharagni che si trova nello stomaco e digerisce il cibo; in sanscrito jathar significa stomaco, agni significa fuoco, jatharagni significa fuoco dello stomaco. Gli altri fuochi digestivi trasformano le sostanze nutrienti estratte dal cibo nei vari tessuti corporei, tutti i fuochi presenti nel corpo possono essere intesi come l’azione di differenti tipi di enzimi digestivi.

Quando il cibo entra nella bocca viene masticato, ingerito o bevuto per azione del prana vata una delle cinque funzioni di vata dosha responsabile di tutti i movimenti che avvengono nel corpo. Quando passa nello stomaco, kledaka kapha inumidisce e impasta il cibo in un bolo che viene sottoposto all’azione di jatharagni il fuoco digestivo che forma il rasa (plasma nutriente). A questo punto entra in azione pachaka pitta che promuove la digestione del cibo e separa le parti da scartare sotto forma di mala. La parte nutriente (ahara rasa) che va a nutrire tutti i tessuti (dhatu) viene trasportata per azione di samana vata, mentre apana vata si prende cura dei materiali di rifiuto portandoli verso il colon e il retto da dove vengono eliminati.

Jatharagni, il fuoco digestivo.
5 bhuta agni responsabili della formazione dei pancha mahabhuta, i cinque elementi.
7 dhatu agni responsabili della formazione dei dhatu, i tessuti corporei.

Alla fine del ciclo di trasformazione delle sostanze nutrienti nei vari tessuti grazie all’azione di tutti i dhatu agni, si forma il tessuto riproduttivo e si produce contemporaneamente Ojas.Ciò accade quando una persona segue dieta, routine e stile di vita appropriati, quando si riposa a sufficienza e adotta una qualche forma di pratica spirituale. In altre parole, quando conduce una vita armoniosa in ordine con le leggi di natura. Ojas ha una qualità molto sottile, ma ha anche un valore materiale, si potrebbe dire che ojas si colloca sulla linea di confine fra la coscienza e il corpo. Ojas ha una qualità radiante e si comporta come una lampada posta sulla porta di entrata che permette la comunicazione visiva fra chi sta fuori e chi sta dentro. La radianza e la forza di ojas permettono alla Pura Coscienza, la sorgente dell’intelligenza biologica, di esprimersi nella forma del corpo materiale.

Tutte le funzioni corporee sono influenzate dai dosha, quindi anche le funzioni digestive subiscono questa influenza. Esistono quattro stati in cui agni si può trovare, tre di questi sono dovuti allo squilibrio dei dosha, mentre il quarto è lo stato di equilibrio.

1. Visamagni
E’ uno stato di instabilità di agni dovuto all’influenza di vata. Questo tipo di agni si trova nelle persone che hanno una costituzione vata o un eccesso di vata. La digestione del cibo è variabile, normalmente lenta, ma a volte anche normale. Si notano comunemente sintomi come stitichezza, gonfiore addominale, dissenteria, dolori dovuti a coliche intestinali.

2. Tikshagni
In questo stato agni diventa troppo veloce o troppo forte, è una condizione che si riscontra nelle persone di costituzione pitta o con pitta aggravato. Jatharagni diventa iperattivo e può digerire grandi quantità di cibo in breve tempo, così la persona si sente sempre affamata. Di solito le persone con questo tipo di agni hanno la bocca secca, sensazioni di bruciore e molta sete.

3. Mandagni
Qui la funzione di agni diventa molto lenta e la persona non è in grado di digerire nemmeno piccole quantità di cibo. Questa condizione è causata dall’aggravamento di kapha dosha. Anche le persone di costituzione kapha tendono ad avere mandagni. I sintomi sono: nausea, vomito, pesantezza di stomaco, pigrizia, tosse, patina sulla lingua e salivazione eccessiva.

4. Samagni
In questo stato la funzione di agni è normale e salutare, ciò indica uno stato di equilibrio dei dosha nel corpo. In questo stato la persona può digerire facilmente una dieta normale e trarre da essa nutrimento e forza perché tutti i dhatu (tessuti), cellule e organi ricevono il giusto nutrimento. In questo modo si mantiene una condizione generale di buona salute.

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