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Monthly Archives:gennaio 2018

L’olio di cocco: per il benessere dei tuoi capelli

L’olio di cocco è sicuramente uno degli ingredienti più salutari di sempre! È molto utile per i tuoi capelli, le unghie e la pelle e questo è il motivo per cui viene aggiunto a prodotti di bellezza, creme per il corpo e creme solari. Per molti anni, l’olio di cocco e il latte sono stati usati dalle donne in India, Birmania, Sri Lanka, Malesia, Indonesia, Filippine e Caraibi per mantenere i loro capelli setosi, lunghi e naturalmente colorati.

Benefici dell’uso dell’olio di cocco per i tuoi capelli:

Ripara i danni ai capelli

Quando si tratta di prevenire i danni dei capelli, l’olio di cocco può fornire risultati ancora migliori rispetto all’olio minerale e di girasole. L’olio di cocco può aumentare la robustezza del capello e ridurre la perdita di proteine. Dovresti applicarlo sui capelli per ripararli. Inoltre, è molto importante tagliare i capelli ogni 6 settimane. In questo modo si previene la perdita dei capelli.

La perdita dei capelli può verificarsi a causa di numerose condizioni infiammatorie della pelle, carenze nutrizionali e infezioni fungine. L’olio di cocco è una grande fonte di grassi sani che sono benefici per il capello e il cuoio capelluto. Può ridurre l’infiammazione e trattare efficacemente le infezioni della pelle.
Basta mescolare 3 cucchiai di olio di cocco e 2 cucchiai di olio di salvia.
Riscalda a fuoco basso.
Lascia raffreddare e applica la miscela sulla testa prima di andare a letto.
Coprire con una cuffia da doccia e lasciare riposare per una notte.
Al mattino, lava i capelli.

Capelli grigi

Le cellule del pigmento si trovano alla base del follicolo dei capelli e sono responsabili del colore dei capelli. Nel corso del tempo, muoiono e diventano meno efficienti. Quindi, per nutrire il cuoio capelluto, bisogna proteggere la base dei follicoli piliferi e prevenire i capelli grigi, massaggiando i capelli con limone e olio di cocco per 15 minuti, tutti i giorni.

Rende i capelli lisci

I capelli crespi di solito si verificano a causa dell’eccessiva secchezza delle cuticole e del fusto del capello. Per rendere i tuoi capelli lisci e setosi, applica l’olio di cocco 10-15 minuti prima di lavarti i capelli. Assicurati di applicare un po’ di olio di cocco sulle punte dei capelli. In questo modo, ti spazzolerai facilmente i capelli. L’olio di cocco respinge l’acqua in quanto è idrorepellente, ma allo stesso tempo, mantiene l’umidità all’interno del capello.

Combatte la forfora

La forfora è una condizione cronica del cuoio capelluto solitamente causata da funghi, pelle secca o altri fattori. È caratterizzato dalla desquamazione della pelle sul cuoio capelluto. L’olio di cocco tratta la forfora combattendo le infezioni fungine e idratando la pelle.
Mescolare quantità uguali di olio di ricino e olio di cocco.
Usa la miscela per massaggiare il cuoio capelluto.
Lasciare riposare per mezz’ora, quindi risciacquare.

In caso di forfora grave, ripetere questa procedura ogni volta che si lavano i capelli.

Uccide i pidocchi

I pidocchi si presentano più spesso nei bambini piccoli. Ci sono molti prodotti sul mercato per curarli, ma questi prodotti sono ricchi di tossine e prodotti chimici che possono bruciare il cuoio capelluto e danneggiare i capelli. L’olio di cocco può essere molto utile in quanto idrata la pelle e uccide i pidocchi resistenti ai pesticidi. Per di più, non permette ai pidocchi o alle loro uova di attaccarsi ai capelli.
Applicalo uniformemente sui capelli e lascialo agire per alcuni giorni, quindi continua ad applicarlo quando viene assorbito.

Per ottenere i migliori risultati, puoi mescolare l’olio di cocco con qualche goccia di olio di tea tree. Nota: assicurarsi di utilizzare olio di cocco biologico!

Ayurveda e salute del fegato

il fegato

Il fegato è l’organo viscerale più voluminoso ed è uno degli organi più attivi di tutto l’organismo. Ha un colorito rosso-bruno, è asimmetrico sia nella dimensione che nella forma, è costituito da 4 lobi di dimensioni irregolari. Il tessuto del fegato è composto da centinaia di lobuli, ogni lobulo è costituito da cellule epatiche o epatociti, unità funzionali di base del metabolismo del fegato.

Il fegato svolge numerose funzioni importanti nel corpo e ricopre un ruolo metabolico di primo piano, fondamentale per il corretto funzionamento dell’intero organismo come:
– Sintesi e secrezione di bile, metabolismo dei grassi
– Metabolismo dei zuccheri e proteine
– Accumulo di vitamine e minerali, come il ferro, rame e vitamine A, D, K ed E.
– Metabolismo del colesterolo
– Disintossicazione dell’organismo da tossine, scorie ed altri elementi nocivi.
– Regolazione enzimatica e ormonale

L’Ayurveda riconosceva l’importanza del fegato per la salute umana già da migliaia di anni. Il fegato è considerato la sede di Ranjaka Pitta in Ayurveda. Questo subdosha è responsabile della produzione degli ormoni pancreatici e brucia le tossine che si sono accumulate nel sangue.

Il fegato è responsabile di trasformare Rasa Dhatu (plasma) in Rakta Dhatu (sangue). Scannerizza e identifica le tossine nel Rasa Dhatu e le rimuove, in modo che non entrino nella circolazione sanguigna. Quindi la disintossicazione del fegato è essenziale per una buona pulizia del sangue.

Ranjaka Pitta può essere strettamente correlato alla salute mestruale, endocrina e della pelle. Oltre a controllare la secrezione della bile e altri enzimi digestivi e ormoni, Ranjaka Pitta influenza direttamente la trasformazione biochimica attraverso il corpo dei relativi enzimi e ormoni. Anche l’aspetto ormonale del ciclo mestruale femminile è influenzato da Ranjaka Pitta. Lo squilibrio di Ranjaka Pitta, può causare anemia, itterizia, infiammazioni cutanee, rabbia e diversi disordini del sangue.

COSA COMPROMETTE LA SALUTE DEL FEGATO?
Anche se il fegato offre un grande supporto alla salute umana grazie alla sua attività metabolica e disintossicante, la sua salute può essere intaccata da vari fattori come:
– Una dieta ricca di grassi
– Cibo con pesticidi, colori artificiali etc.
– Assunzione di alcool
– Metalli pesanti
– Utilizzo di antidolorifici, antibiotici, steroidi e altre droghe
– Disturbi autoimmuni come la psoriasi
– Squilibrio di Pitta, disturbi della pelle basati su Pitta

RIMEDI A BASE DI ERBE PER LA SALUTE DEL FEGATO
L’Ayurveda consiglia dei rimedi efficaci a base di erbe per mantenere il fegato in condizione salutare. Erbe ayurvediche, come la Picrorhiza, Andrographis, Chiretta e Aloe vera hanno effetti sia protettivi, che stimolanti sul fegato. Una cura naturale per la salute del fegato con le erbe ayurvediche può essere sopra la pari delle cure che offre oggi la medicina moderna. Molte ricerche supportano il ruolo di queste erbe, che favoriscono la salute del fegato.

Swertia Chirata (Chiretta): Ha un effetto stimolante sul fegato e favorisce il flusso biliare. Contiene il principio attivo Amarogentina, un glucoside che protegge il fegato da diversi effetti tossici. La Chiretta ha un’azione antiepatotossica sulla tossicità indotta da paracetamolo e galattosamine.

picrorhiza kurroa

Picrorhiza kurrooa: La Picrrhiza è usata per proteggere e supportare il fegato migliorando la funzione del Ranjaka Pitta. Picrorhiza ha un’attività protettrice del fegato in addizione all’azione antivirale promuovendo l’immunità senza alcun effetto collaterale sul sistema nervoso e cardiovascolare.

Berberis Aristata (Berberina) : È usata come stimolante epatico e colagogo (stimola il flusso biliare). È efficace nel correggere le funzioni epatiche. È indicato nell’infiammazione della cistifellea e nei calcoli della colecisti.

Aloe Vera: Si è dimostrata efficace nella guarigione delle ferite, può ridurre il numero e la dimensione dei papilloma, l’incidenza dei tumori e la leishmaniosi nel fegato, milza e midollo osseo. Un applicazione topica dell’aloe vera può risultare efficace per l’herpes genitale, psoriasi, papilloma virus umano, dermatite seborroica, stomatite afosa, xerosi, lichen planus, bruciori e infiammazione. L’aloe dimostra anche effetti ipocolesterolemizzanti e antiossidativi sul fegato.

Andrographis paniculata: è protettrice del fegato e favorisce la secrezione biliare. Oltre alla sua azione protettrice del fegato, promuove la rigenerazione del tessuto epatico. L’andrografolide aiuta a distruggere il meccanismo di comunicazione dei virus, e previene la loro trasmissione ad altre cellule ostacolando la loro replicazione, ciò aiuta nei disturbi epatici causati dai virus. Andrographis dimostra anche di avere un effetto antiossidante.

CONSIGLI ALIMENTARI
– Evitare tossine nella dieta: cibi in scatola contengono conservanti e sostanze chimiche, che possono compromettere la salute del fegato.
– Evitare sostanze dannose per il fegato: Il fumo e l’alcool risultano dannosi per la salute del fegato. L’alcool è dannoso per la costituzione Pitta anche in quantità moderate. Bere quotidianamente una quantità abbondate di acqua per lavare via le tossine.
– Mantenere Pitta in uno stato bilanciato: Siccome il fegato è la sede di Pitta, il miglior modo di mantenere la salute del fegato è tenere Pitta in uno stato bilanciato. Seguire una dieta Pitta pacificante, che privilegi i sapori dolce, amaro e astringente. Preferire un succo di frutta alla mela o pera a colazione.
– L’aceto, peperoncini e cibi fritti aggravano Pitta e possono risultare dannosi per la salute del fegato. La dieta dovrebbe essere costituita da meno grassi e più fibre. Evitare cibi fritti, del fast-food, congelati e carne in scatola.

CONSIGLI SULLO STILE DI VITA
Abituarsi a dormire prima delle 22.00 perchè mezzanotte è la fase di Pitta.
Il dosha Pitta in eccesso causa stati d’animo che portano alla competizione e al conflitto, interiore e con l’ambiente circostante. La persona con un eccesso del dosha Pitta prova sentimenti frequenti di rabbia, di eccessiva autocritica e di giudizio degli altri.

Gli ingredienti di Livobliss sono: Picrorhizia kurroa, Swertia chirata, Andrographis paniculata, Terminalia chebula, Berberis aristata, Cichorium intybus, Aloe vera, Apium graveolens, Phyllanthus emblica , Zingiber officinale, Piper longum, Piper nigrum, Terminalia belerica, Mandoor Bhasma

Come aiuta Livobliss?

livobliss per la salute del fegato

– Utile nella pulizia del fegato e disintossicazione del sangue rimuovendo le tossine
– Utile per le intolleranze alimentari/allergie
– Migliora l’appetito, può essere utile in casi di anoressia
– Utile nell’alcolismo, perché neutralizza i suoi effetti collaterali sul corpo
– lavora come un agente di pulizia per la cistifellea.
– E’ utile anche quando le funzioni del fegato sono compromesse, come dopo una lunga malattia, l’assunzione di antibiotici e di antidolorifici.
– Può essere usato come integratore di supporto in casi di epatite, cirrosi epatica, epatosplenomegalia (allargamento del fegato e milza), emorroidi etc.
Dosi consigliate Per una disintossicazione completa del fegato, prendere una pastiglia 2 volte al giorno per la durata di un mese due volte all’anno.

Cos’e’ la tosse?

Cos’e’ la tosse?

È un disturbo comune che insorge a causa di uno squilibrio di Kapha . La tosse è un meccanismo di difesa che il nostro corpo adotta per neutralizzare e rimuovere una sostanza irritante presente nelle vie aeree.

Quali sono le cause?

Secono l’Ayurveda Il raffreddore e la tosse sono problemi molto comuni causati da un aggravamento di Kapha. Può essere associato anche ad una digestione debole. L’ Ayurveda si avvale del termine Ama per indicare letteralmente il “non digerito”: un accumulo di tossine che inquina sia il corpo che la mente. Secondo il luogo in cui ama si accumula, compaiono diverse malattie, per esempio, quando ama si deposita nei polmoni si crea congestione, tosse e asma; nelle articolazioni crea artrite; negli intestini crea diarrea o stitichezza.Secondo l’Ayurveda ama è una delle cause principali delle malattie e nella società moderna questo è un grosso problema.

Quali sono i rimedi?

rimedi ayurvedici per la tosseLa tosse di tipo Kapha prevede un’espettorazione spessa, muco denso di color bianco e una tosse infrequente. I sintomi saranno rappresentati da un’avversione verso il cibo, sensazione di pesantezza, e sapore caldo nella bocca con eccesso di saliva o sensazione di nausea. Il paziente avvertirà raffreddore e i polmoni potrebbero essere pieni di catarro.
Il trattamento include una dieta anti-kapha, escludere latte e derivati, che possono aggravare una sovrapproduzione di muco. Evitare acqua fredda, bibite ghiacciate e succhi di frutta. Sono utili spezie, quali il pepe lungo, lo zenzero secco come decotto in latte.

La tosse di tipo Pitta prevede un espettorato di colore giallo-verdastro, a volte macchiato di sangue.
I sintomi sono una sensazione di bruciore nella gola e petto, con febbre, sete e secchezza della bocca.Si avrà un sapore amaro, pungente in bocca. Si potrebbe usare il burro chiarificato per calmare la gola. Si può prendere miele con semi di loto in polvere. Può essere sfruttata la combinazione con la liquirizia.

La tosse di tipo Vata è di solito secca, con assenza di espettorazione. La tosse è frequente e dolorosa. In questo caso,è tipico il mal di testa, dolore al cuore o al petto. Si presenterà ansietà, insonnia,nervosismo. La liquirizia, shatavari e ashwa-ganda sono erbe efficaci per la tosse secca.

 

ALTRI RIMEDI UTILI:
Il corpo deve essere tenuto al caldo, specialmente i piedi, il petto, la gola e la testa. Il sudore è di grande aiuto.

Un bicchiere di acqua calda con un cucchiaino di succo di limone e un cucchiaino di miele può essere preso 2-3 volte al giorno

Nel caso di tosse secca, specialmente quando disturba di notte, assumere cardamomo, zenzero secco,pepe nero e cinnamomo, zucchero candito in quantità uguali (10 gr ciascuno). Polverizzare il tutto . Prendere mezzo cucchiaino (circa 3 gr)del preparato 2 volte al giorno con miele o acqua calda dopo i pasti.

Se la tosse è accompagnata da mal di gola, si possono masticare 2 cardamomi o un chiodo di garofano o zucchero candito o un po’ di uva secca. Risultano benefici anche i gargarismi con acqua calda, salata. Si può ripetere per 2-3 volte al giorno.

Metà cucchiaino di curcuma con latte caldo

Preparare un tè con pepe nero, zenzero, chiodi di garofano, polvere di basilico . Bere il tè 2-3 volte al giorno. Inalare i vapori durante la preparazione.

Riempire una pentola d’acqua, portarla a bollore e metterci dentro alcune foglie di menta o eucalipto lasciando riposare per qualche minuto in infusione. Appena la temperatura scende un po’, ma ben prima che l’acqua si raffreddi, mettetevi con il viso sulla pentola e la testa coperta da un’ asciugamano e respirate profondamente per circa dieci minuti.

Bere molto e spesso (soprattutto bevande calde quali thè, latte e brodo) per ridurre l’irritazione delle prime vie respiratorie ed ottenere un effetto emolliente sulle secrezioni.

Non fumare o soggiornare in ambienti in cui sia presente fumo di sigaretta.

Dormire preferibilmente a pancia sotto per evitare che il catarro provochi la tosse durante il riposo.

Consigli:

respibliss

RESPIBLISS è un tonico completo per la salute dei polmoni e dell’apparato respiratorio. E’ utile nella tosse, tosse dei fumatori, tosse allergica, tosse secca, tosse grassa, raffreddore comune e mal di gola. Aiuta e sciogliere il catarro addensato e facilita l’espettorazione.http://www.ayurera.it/wp-content/uploads/2015/01/articlestosse-img2.jpg

Gli ingredienti di RESPIBLISS sono:
Inula helenium
Myrica cerifera
Alpinia galanga
Glycyrrhiza glabra
Zingiber officinale
Saccharum officinarum
Piper nigrum
Piper longum
Cinnamomum zeylanicum
Amomum xanthoides

enula campanaInula helenium, (Radice di Enula campana) Pushkarmool: E’ una delle migliori piante per la tosse, l’asma e il singhiozzo. La sua forte proprietà di penetrazione e la “potenza calda” aiutano a liquefare il muco addensato e ad espellerlo in modo efficiente e facile. Allevia gli attacchi di asma grazie alla sua azione antispamodica sui bronchioli. La sua azione antistaminica aiuta nei disturbi respiratori allergici. Riduce l’infiammazione e la febbre grazie alla sua proprietà antinfiammatoria e antipiretica.

Myrica cerifera, (Mirto da cera) Kaiphal: Il Kaiphal è una pianta che pacifica Kapha, è utile per la tosse, infezioni delle vie respiratorie superiori, bronchiti e polmonite.Possiede proprietà anibatteriche e antiallergiche ed è usata in molti sciroppi ayurvedici per la tosse ed espettoranti. Aiuta a mobilizzare il muco nelle bronchiti e nell’asma.

Alpinia valanga, (Galanga) Kulanjan: Il suo olio volatile è espulso attraverso i polmoni e agisce come un espettorante. La Galanga è particolarmente benefico nelle bronchiti asmatiche e nelle bronchiti croniche.

allerflu gardALLERFLUGARD è una combinazione sinergica di 9 erbe:

Andrographis paniculata
Zingiber officinale
Ocimum sanctum
Curcuma longa
Alpinia galanga
Swertia chirata
Cinnamomum zeylanicum
Piper longum
Piper nigrum

ndrographis panicolata, (Kalmegh): –

Produce una significativa stimolazione degli anticorpi contro gli allergeni e ritarda la reazione di ipersensibilità. Ha un alto grado di efficacia nel ridurre l’intensità dei sintomi nel raffreddore comune e nell’influenza. È efficace nelle infezioni delle vie respiratorie superiori e nelle sinusiti; ha azione immunomodulatoria, antinfiammatoria e protettrice del fegato.

Zingiber officinale, (Zenzero secco) Shunthi: – Ha proprietà antistaminiche ed è utile nella disintossicazione. È efficace nella tosse, influenza, raffreddore e altri problemi respiratori.

Ocimum sanctum, (Basilico santo)Tulsi: – Ocimum sanctum è una buona pianta antinfiammatoria, espettorante, analgesica, antibatterica e immunomodulatrice; ha azione antistaminica e decongestiona la mucosa nasale.

Prevenire e’ meglio che curare

L’elemento essenziale ai fini della prevenzione della tosse è un sistema immunitario in salute. Alcuni consigli per mantenere uno stile di vita sano , che aiuta preservare il corretto funzionamento del sistema immunitario:
Seguire una dieta bilanciata, non saltare i pasti e non mangiare in abbondanza

Prediligere cibo fresco

Bere ogni mattina 2 bicchieri di acqua calda a stomaco vuoto

Non digiunare durante l’inverno – il digiuno indebolisce le difese immunitarie

Pranzare ad un’ora regolare e cenare presto facilita inoltre digestione, evita un sovraccarico al fegato e l’insorgere di disturbi del sonno.

Dormire un numero sufficiente di ore. Un sonno riposante aiuta ad aumentare il livello d’energia, promovendo l’immunità.

Evitare docce fredde, esposizione a ventilatori etc.

Smettere di fumare è un passo molto importante nella prevenzione della tosse.

L’insonnia: che brutta bestia!!!

Non pensare che per combattere l’insonnia basti una pastiglietta … è un modo di pensare sbagliato: eliminare il sintomo non vuol dire curare il disagio. Per eliminare il problema devi lavorare alla radice e per farlo ci vuole pazienza. Non pretendere di risolvere tutto subito. Un ciclo di trattamenti accompagnati da una giusta alimentazione, un corretto stile di vita e qualche integratore naturale ti aiuterà a risolvere il fastidio. Contattaci per un consulto gratuito: 035249686.

Il termine insonnia deriva dal latino “insomnia” e letteralmente significa mancanza di sogni.

Questo disturbo consiste nella difficoltà di dormire in modo regolare e soddisfacente, può essere provocato da diversi fattori e manifestarsi in varie forme: una riduzione spiacevole del tempo del sonno stesso, difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli nel corso della notte, risveglio anticipato al mattino.

CAUSE E SINTOMI

L’insonnia è diventata oggi un fenomeno di vaste proporzioni. Le cause di questo circolo vizioso possono essere:

– Lo stress, la competitività, il ritmo frenetico della vita quotidiana. Oggi l’uomo si sta facendo travolgere dall’ansia, dalla fretta e si sta allontanando sempre più dal ritmo fisiologico naturale.

– Emozioni represse di risentimento, rabbia, amarezza etc.

– Costipazione, dispepsia etc.

– Cene abbondanti, eccessivo consumo di tè , caffè, fumo, andare a letto a stomaco vuoto

Ne risentono il nostro umore, le nostre attività quotidiane, le nostre relazioni e, in generale, il nostro benessere psico-fisico. Ci si sente stanchi, poco pronti a reagire e affaticati, più irritabili, ansiosi, con difficoltà di concentrazione e di memoria.

INTERPRETAZIONE AYURVEDICA DELL’INSONNIA

Nella terminologia ayurvedica, l’insonnia è uno squilibrio del Vata. Vata è il principio del movimento ed è leggero, mutevole, attivo e rapido. Quando si verifica un eccesso di Vata, la tua mente è iperattiva e piena di quei pensieri ansiosi e rapidi che ti mantengono sveglio la notte.

Secondo l’Ayurveda, un sonno appropriato porta felicità, sostenta e rivitalizza ogni tessuto del corpo, mantiene la forza mentale e fisica, promuove la vitalità, migliora i livelli di memoria e concentrazione e porta ad una vita lunga e salutare. Durante il sonno profondo avviene la secrezione dell’ormone della crescita, che aiuta alla rigenerazione delle cellule del corpo, e ripara il danneggiamento causato dallo stress e i raggi U.V. Il sonno è un fenomeno fisiologico che influenza la salute fisica e mentale in vari modi.

RIMEDI CASALINGHI E AYURVEDICI

– TIAMINA: Fra i svariati elementi, la tiamina e la vitamina B hanno un significato speciale nel trattamento dell’ insonnia. Hanno un effetto lenitivo e calmante sul sistema nervoso. Risorse valorose di questa vitamina si possono trovare in cereali integrali, noci e legumi etc.

– LATTUGA: La lattuga risulta benefica nel trattamento dell’insonnia, in quanto contiene una sostanza che induce il sonno, chiamata ”lettucario”. I semi di lattuga sotto forma di decotto risultano utili per l’insonnia.

Versare un cucchiaino di semi di lattuga in acqua, portare ad ebollizione, fino a ridurre ad un terzo il contenuto. Bere il preparato caldo.

– LATTE: Per chi non ha problemi di allergia, un bicchiere di latte caldo è uno dei più antichi e migliori rimedi per l’insonnia. Il latte contiene il triptofano che, una volta convertito in seratonina nel corpo, induce il sonno. Agisce da tonico e tranquillizzante. Mescolare il latte con noce moscata per individui di tipo Vata, cardamomo per Pitta e zenzero secco per Kapha. Può risultare efficace anche massaggiare il latte sulla pianta del piede.

– ANICE: Un tè all’anice risulta efficace nell’insonnia. Si mette un cucchiaino di anice in circa 370 ml di acqua e si porta in ebollizione; si lascia in infusione per 15 minuti e si filtra a caldo.

– OLIO DI SESAMO: Massaggiare la testa con l’olio di sesamo

– SUCCO DI SEDANO: Il succo di Sedano è un rimedio per calmare i nervi e favorire il sonno.

Se l’insonnia persiste, si consiglia di assumere erbe sottoforma di polvere, quali il brahmi, vacha, jatamansi e amalaki.

Anche piante come la valeriana, la melissa, l’escolzia e la passiflora sono impiegate da secoli per aiutare chi soffre di problemi legati al sonno. Possono essere molto utili anche iperico e biancospino, soprattutto quando l’insonnia è associata a stati d’ansia e depressione.

ALCUNE REGOLE D’ORO PER DORMIRE BENE

Spesso per migliorare il sonno e combattere gli stati di insonnia è necessario cambiare anche il nostro stile di vita o la nostra dieta:

– Dopo cena, si deve essere sazi ma non appesantiti. Inoltre è molto importante evitare di andare a dormire subito dopo aver cenato. E’ consigliabile cenare circa 4 ore prima di coricarsi.

– Svegliarsi presto al mattino e andare a letto in un orario consono

– Una camminata dopo cena aiuta a digerire il cibo e porta ad un sonno riposante di notte.

– Evitare il pisolino pomeridiano

– Evitare, quanto possibile, spezie, cibi oleosi dopo il tramonto

– Lo zucchero e gli alimenti ad alto contenuto di zucchero e carboidrati raffinati aumentano il livello di zucchero nel sangue che può provocare un aumento di energia e disturbare il sonno.

– Evitare alimenti che possono provocare gas, bruciore di stomaco, indigestione come gli alimenti grassi e piccanti, cibi al gusto di aglio, fagioli, cetrioli ed arachidi.

-Ridurre il consumo di caffè, tè, alimenti con spezie, cola, cioccolato, sostanze stimolanti, alcool e carboidrati raffinati ed additivi.

26 gennaio 2018 – Diagnosi del polso secondo l’Ayurveda

Il giorno 26 gennaio 2018 a partire dalle ore 15,00 sarà a disposizione presso la nostra sede di Bergamo via Borgo Palazzo n. 116 la Vaidya Meenu Bhardwaj per la diagnosi del polso, la più antica procedura per determinare la costituzione dell’individuo e gli squilibri dei dosha. La consulenza ha un costo per gli associati in regola con il pagamento della quota annuale (10,00= euro) di 70,00= e una durata di circa 60 minuti. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 035.249686

 


Nadi Vigyan
letteralmente significa “lettura del polso” ed è la più antica procedura per determinare la costituzione psicofisica dell’individuo e lo stato di equilibrio o di squilibrio dei dosha.

“Danzando” nel nostro corpo, Vata, Pitta e Kapha, creano un ritmo profondamente vivo nel nostro polso: è lì che noi riusciamo a percepirli con più facilità.

Attraverso il Nadi Vigyan è possibile scoprire lo stato dei dosha, sia nel loro aggravamento che nella localizzazione. La diagnosi del polso permette di determinare quale dei dosha è responsabile del nostro malessere per poi trattarne il riequilibrio applicando i vari sistemi descritti in Ayurveda.

Per una comprensione immediata, fin da tempi remoti, si è associato il ritmo, l’ampiezza e la frequenza del polso al movimento degli animali.

Il polso Vata è simile al movimento del serpente: veloce, irregolare, vuoto. Il suo polso è quello più impercettibile; come il serpente, si muove velocemente, creando tratti irregolari.

Il polso Pitta è simile al movimento della rana, saltellante, regolare, determinato. E’ sicuramente tra i polsi il più percettibile.
Come nella rana, il suo movimento è un continuo “saltare”, in un ritmo regolare e vistoso.

Il Polso Kapha è simile al movimento del cigno, lento, ampio, maestoso e pieno. E’ il polso pieno e lento.

Immaginando il sangue che scorre in una vena, possiamo quindi, “ASCOLTANDO”, percepire un dosha rispetto ad un altro: Vata, con un flusso irregolare e vuoto; Pitta, con un flusso a guizzi regolari, e Kapha, con un flusso pieno e lento.

La prevalenza di una caratteristica rispetto ad un’altra ci darà la dominanza o aggravamento del dosha.