Monthly Archives:Novembre 2016

Yoga Abhyanga – sessioni individuali e di gruppo

16 Nov 16
admin
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Yoga Abhyanga

Presso ASD Rasayana Ayurveda Bergamo è possibile prenotare sessioni individuali di YOGA ABHYANGA, la tecnica che unisce YOGA e massaggio AYURVEDICO. La sequenza, il vinyāsa accompagnato attraverso il tocco profondo del massaggio con olio medicato, unito a stiramenti e āsana passive in movimento. Il ritmo del respiro fluisce da una postura all’altra migliorando la flessibilità del corpo, purificando i nāḍi e aumentando l’energia vitale. L’operatore lavora sia con le mani che con i piedi, prepara e riscalda la muscolatura con olio medicato per iniziare la sequenza. Lo yoga-abhyaṅga lavora a livello fisico sbloccando da tensioni e allungando la muscolatura; a livello emozionale ed energetico creando un profondo contatto interiore e consapevolezza sui cinque kośa (involucri).

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Prossimamente ASD Rasayana Ayurveda Bergamo organizzerà anche piccole classi (max 3/4 persone) per praticare lo YOGA ABHYANGA. Tenetevi aggiornati su queste pagine per conoscere le date delle serate dedicate agli incontri di gruppo. Per avere informazioni e prenotare una sessione individuale contattare l’associazione a mezzo mail: info@ayurveda-bergamo.it

La curcuma

03 Nov 16
admin
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La curcuma è una spezia di origine orientale, in particolare dell’Asia meridionale, poi diffusa in tutto il sud-est asiatico. Grazie ai commerci con l’Oriente giunse in Europa. Veniva infatti importata sia la radice – o meglio i rizomi essiccati dal tipico colore giallo intenso – sia la polvere, ricavata sempre dal rizoma. 

In particolare la polvere di curcuma è simile all’ocra ed ebbe un notevole impiego presso le popolazioni antiche grazie alle sue proprietà coloranti.

Già i Romani la utilizzavano per tingere i tessuti e Marco Polo in alcuni passaggi del ‘Milione’ parla di questa spezia avvicinandola, come potere colorante, allo zafferano ed infatti una delle varietà più comuni (nome botanico curcuma longa) è stata chiamata anche zafferano d’oriente.

Per il potere colorante anche oggi l’estratto di curcuma è utilizzato per bevande, prodotti da forno, gelati, biscotti e salse. Lo potrete riconoscere in etichetta perché contrassegnato dalla sigla E100.

Nella curcuma sono contenuti diversi componenti:

  • olio essenziali: olio essenziale di canfora, di cineolo, di turmerone
  • non-flavonoidi: curcumina, dalla spiccata azione stimolante della produzione della bile e antiinfiammatoria e antiossidante
  • sali minerali: soprattutto rame, potassio, ferro e manganese
  • coloranti: del gruppo della curcumina (curcuminoidi)
  • vitamine: presente la vitamina C soprattutto nella radice fresca e vitamina B6 utile in caso di anemia, oltre a riboflavina, niacina e colina, attiva nelle affezioni della pelle e le dermatiti

curcuma

La consapevolezza dei suoi poteri medicamentosi si diffuse nel XVI secolo per il trattamento dell’itterizia e dei disturbi del fegato, e ancora oggi sono molto apprezzati questi effetti di protezione del fegato e di stimolo per le vie biliari, di cui favorisce la secrezione e l’evacuazione. Sono dovuti alla curcumina, concentrata nel rizoma.

La curcumina ha anche un’azione antinfiammatoria, quindi è utile nei casi di infiammazione di tessuti e articolazioni, infatti se ne sta studiando il possibile utilizzo nel trattamento dell’artrite reumatoide al posto dei FANS, gli antinfiammatori sintetici, evitando quindi gli effetti collaterali di questi ultimi, specialmente a danno dello stomaco e del sistema nervoso.

La curcuma ha considerevole un effetto antitumorale, efficace particolarmente contro i melanomi e i tumori della pelle, di cui rallenta il progresso e addirittura ne distrugge le cellule.

Queste proprietà sono presenti soprattutto nella curcuma fresca, che sta diventando un ingrediente sempre più conosciuto e presente nelle tavole del popolo green.

Inoltre sembrerebbe agire anche sull’herpes simplex e avere una qualche azione di contrasto dell’Alzheimer. Ma sono in corso ancora degli studi.

Ecco quali malattie possono avvalersi delle proprietà della curcuma per migliorare:

  • Rimedi naturali per il reflusso gastriesofageo
  • Erbe antinfiammatorie, scopri quali sono
  • Gengive infiammate, rimedi naturali
  • Quali sono gli analgesici naturali
  • Combattere il dolore con gli antidolorifici naturali
  • Curare la tonsillite con lo zenzero e la curcuma
  • Mini-guida alle spezie brucia-grassi
  • Quali sono gli antibiotici naturali

Questa spezia si sposa con diversi piatti, ma soprattutto con il riso, ed è comune in ricette della tradizione indiana. Vi proponiamo il riso basmati alla curcuma, anacardi e uvetta, un piatto indiano tradizionale rivisitato in chiave più occidentale.

Curiosità: il riso basmati è in realtà una variante del riso pilau o pilaf. E’ il modo di cucocere il riso in Oriente: il riso assorbe il liquido di cottura e viene aromatizzato con varie spezie e colorato di giallo con zafferano o curcuma.

  • 80 ml di olio di mais
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 cucchiaino di pepe nero in grani
  • 1 cuchiaino di cannella in polvere
  • 250 gr di riso basmati
  • 200 ml di latte di cocco (lo trovate in lattina al supermercato, nel reparto cibi esotici)
  • 2 chiodi di garofano oppure un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 3 semi di cardamomo (opzionale)
  • 50 gr di uvetta
  • 100 gr di anacardi già salati e tostati

Preparazione. In una padella antiaderente scaldate l’olio a fuoco dolce e unite lo scalogno tritato finemente e la curcuma. Fate dorare e versate il riso dopo averlo sciacquato due volte in abbondante acqua fredda per liberarlo dall’amido.

Fate tostare per almeno 5 minuti. Aggiungete il latte di cocco e cuocete senza portare a ebollizione per altri 10 minuti. Unite le spezie fatte prima ammollare in una tazza d’acqua calda che aggiungerete anch’essa al riso. Potete anche sistemarle in un sacchettino di garza per non ritrovarvi le spezie più grosse nel piatto.

Mettete il coperchio e con la fiamma bassissima cuocete finché tutto il latte di cocco non sarà asciugato. Eventualmente aggiungete un paio di cucchiai d’acqua. All’ultimo, nei piatti da portata, aggiungete gli anacardi e l’uvetta già ammollata in acqua tiepida per 10 minuti per farla rinvenire.

Tratto da: http://www.tuttogreen.it/curcuma-proprieta-benefici/

Il Ghee

02 Nov 16
admin
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Il Ghee è il Burro di una volta.

hollandaiseL’Ayurveda, o Scienza della Vita, riconosce nel Ghee uno dei mezzi più efficaci per il ringiovanimento. Vale come elisir di vita, perché ha l’effetto di ringiovanimento e di rigenerazione delle cellule. Il Ghee è, assieme al latte e al miele, un elemento naturale e si usa nelle pietanze ayurvediche. È prodotto in forma naturale: il burro senza sale viene liberato dall’acqua e dagli elementi delle proteine in esso contenuti e cosi diviene un prodotto puramente naturale. Il Ghee ha molteplici usi, interni ed esterni. È un elemento nutrizionale di base. È da usarsi in ogni buona cucina; oltre che ad essere un elemento base da tenere in ogni casa come rimedio farmaceutico-casalingo. È usato per la produzione di cosmetici e di preparati ayurvedici. II Ghee insieme all’acqua è la cosa più importante per la purificazione del corpo.

L’Ayurveda senza Ghee non è nemmeno pensabile. Il Ghee è facilmente digeribile e spegne i bruciori dello stomaco. È assorbito facilmente dall’intestino per affluire direttamente alle cellule del corpo; aiutan a bilanciare lo stress e il nervosismo degli uomini del nostro tempo.

Il Ghee in cucina: Il Ghee viene utilizzato da tempo immemorabile per la preparazione del cibo. Già nel risorgimento era conosciuto accanto al bestiame e frumento come una ricchezza chiamata: l’oro liquido. La cucina ayurvedica usa il Ghee al posto del burro e dell’olio, rispetto ai quali è più conveniente dando buoni risultati con un consumo minimo.

Non necessita di refrigerazione, è facilmente digeribile ed il suo gusto leggermente dolce rende le pietanze più raffinate e piene nel gusto. Si usa per cucinare, friggere e arrostire perché si può scaldare e cuocere senza diminuire e quindi perdere le sue qualità: ogni altro olio o grasso ad alte temperature diventa difficilmente digeribile. Il Ghee è l’unico grasso che aiuta il corpo anziché appesantirlo. Questo grasso (Ghee) ha la particolarità di aiutare la digestione e le persone che devono evitare i grassi non devono con questo più rinunciare a dolci e fritture solo perché hanno problemi di colesterolo o malfunzionamento di fegato e bile; il Ghee tiene il colesterolo bilanciato. Ottimo per soffriggere spezie, per insaporire le verdure a vapore e per insaporire il pane con le spezie varie (ha la funzione del burro normale). Le sostanze chimiche, esempio pesticidi, che si trovano nei nostri cibi, sono smaltiti, attraverso il Ghee.

Il Ghee come rimedio casalingo: È possibile usarlo sia internamente, sia esternamente. Per questo è ritenuto un rimedio universale. Già dopo poche ore dal parto, la madre dà al suo bambino poche gocce di Ghee, che è ottimo anche per la pelle sensibile del nascituro. La madre lo prende come rilassante oltre che come digestivo. l’uso del Ghee durante i pasti elimina dal corpo congestionamenti pre-esistenti.

Al mattino protegge la pelle del viso, e si può usare anche come dopobarba; applicandone un poco nelle narici le pulisce e le protegge dai raffreddori; applicato la sera sotto i piedi aiuta ad avere un sonno salutare. Preso con il latte caldo ci aiuta a dormire meglio e nello stesso tempo al mattino si andrà regolarmente in bagno. Per gli occhi stanchi aiuta a togliere l’affaticamento e rinforza la vista durante la notte.

E molto adatto per togliere il trucco; protegge la pelle delle mani che tende a screpolarsi col freddo ed inoltre toglie lo sporco difficile dalle dita. Infine è un buon rimedio per togliere le macchie difficili come olio dai vestiti (assorbe molto bene), o per rinfrescare e ridare bellezza alle superfici come metalli, legno o materiale plastico.

Il Ghee in medicina: Nella farmacopea Ayurvedica esistono molti preparati che contengono come sostanza di base il Ghee. Questo Ghee usato in medicina contiene diversi estratti di piante medicamentose, che sono preparati con delle regole ferree, e poi mescolati insieme (al Ghee). È un rimedio ayurvedico che ha molteplici usi: internamente come medicina per determinate e specifiche malattie; esternamente usato come crema da massaggio o come impacco e frizione. Il potere terapeutico del Ghee come Rasayana (potere di guarigione naturale) combinato insieme alle erbe medicinali potenzia il loro potere curativo: ogni terapia ayurvedica inizia con una cura di Ghee, poiché nient’altro lega le scorie presenti  nel corpo, come il Ghee. Sulla lista degli elementi che riescono a legare a sé i radicali liberi, al primo posto,  lontano dalla vitamina A ed E che arrivano molto dopo, c’è proprio il Ghee, che ha sul nostro corpo l’effetto di allungare la vita, se usato costantemente.

Il Ghee rafforza i meccanismi di difesa del nostro corpo e il sistema immunitario, toglie il senso d’ansia e di nervosismo, purifica l’organismo da eventuali scorie, aiuta la produzione dell’OJAS (la nostra parte di radiazione, irraggiamento), nutre e rafforza il tessuto corporeo e i suoi sette componenti (plasma, sangue, ossa, midollo osseo ed i nervi), bilancia inoltre tutti e tre i principi del metabolismo (Vata, Pitta, Kapha = vento, fuoco, acqua) riduce il colesterolo, tranquillizza i nervi, rende le articolazioni più sciolte e fluide. Migliora le funzioni del nostro cervello, migliora l’intelligenza e la memoria, rafforza il fegato, pacifica i bruciori di stomaco, scioglie le tossine e toglie l’acidità del corpo, stimola la secrezione, crea e rende la pelle morbida, elastica, tonica e liscia.

Il Ghee e il suo contenuto  (composizione): Contiene le sostanze minerali; Na, Ka, Ca, Ph, Mg, Fe – Contiene le vitamine A, E Niacin – Contiene importanti grassi vegetali non solidi – Contiene importanti acidi non saturi – È esente da proteine animali – È esente da elementi, aggiunti.

Il Ghee e la sua conservazione: Un buon Ghee dura nel tempo e non va mai a male. Secondo i testi ayurvedici il Ghee vecchio di 100 anni cura le malattie. Si può tenere a temperatura ambiente in quanto non necessita di essere conservato al fresco. Non sopporta l’umidità. Si consiglia di tenerlo in un recipiente dove non prenda luce.